Ho Drakon Ho Megas!
Una breve prospettiva iniziatica sul Dragon Rouge
(Ordo Draconis et Atri Adamantis)

Le sue radici esoteriche, filosofiche e cultuali
Quella del Dragon Rouge è sicuramente una delle più profonde ed interessanti realtà iniziatiche/esoteriche europee.
Si tratta di un ordine relativamente giovane, ma basato su di una tradizione potente quanto antica, quale quella draconiana/typhoniana, e forte di un saldo e dinamico sincretismo sia culturale che magico che ne caratterizza la vasta potenzialità.
L' Ordine sorge nel 1989 in Svezia per volontà di sette giovani occultisti e maghi, aventi come figura principale Thomas Karlsson, che decidono di raccogliere l'eredità di un circolo di anziani maghi Yezidi-Typhoniani, il cui desiderio era di lasciare la continuazione del loro grande lavoro a giovani discepoli: così, alla mezzanotte tra il 1989 ed il 1990, il Dragon Rouge nasce ufficialmente in seguito a celebrazioni rituali.
L' Ordine è quindi nato, ma quali sono i suoi scopi, e, soprattutto, le sue fondamenta?
Procediamo con ordine. Il lavoro del Dragon Rouge non può naturalmente prescindere dall'immensa opera del Maestro Therion, al secolo Aleister Crowley, che con il suo eccezionale lavoro (tra l'altro decisivo per l'incontro della tradizione esoterica occidentale con i culti misterici orientali), ha contribuito ad edificare la luminosa porta a cui i moderni iniziati possono affacciarsi, e grazie alla quale possono incominciare il loro personale percorso sotto l'egida del Nuovo Eone.
Ma allora in cosa differisce il lavoro del "Drago Rosso" rispetto all'eredità Crowleyana che l'O.T.O. e le sue numerose filiazioni portano avanti ormai da più di mezzo secolo, o dalle innumerevoli organizzazioni (o presunte tali...) occulte? Innanzitutto, l'ordine si pone in una prospettiva totalmente post-crowleyana, ovvero sìa valorizzando ed interiorizzando la fondamentale opera del mago inglese, ma incentrando fortemente il valore del lavoro individuale in una prospettiva dinamica ed eterodossa, cercando di non cadere in sterili dogmatismi, che proprio il Maestro Therion aveva aborrito in vita: "Non seguitemi!" era una delle ammonizioni più frequenti ai suoi discepoli, ironica e saggia come sua consuetudine!.
La Tradizione da cui il Dragon Rouge trae la sua essenza e forza prima si inserisce all'interno di un contesto iniziatico antichissimo e molto vasto, che si può far risalire ai culti Yezidi dell'Oriente pre-islamico (ovvero le diverse forme del culto di Shaitan, che Crowley ripristinò poi in occidente con il culto di Shaitan-Aiwass, depurato dalle connotazioni etico/morali con cui le religioni secolarizzate e patriarcali lo avevano infettato [NdA]), alla cosiddetta Tradizione Occulta Occidentale, individuabile con l'esoterismo cabalistico, e naturalmente a tutto il retaggio magico e mitologico facente capo alla Tradizione Egizia.
Una molteplicità di radici, quindi, che si possono facilmente far incontrare nello studio e nella canalizzazione di una corrente più antica dell'Uomo, fonte, mezzo e fine di tutti i sentieri iniziatici...
E' da notare, inoltre, che il Dragon Rouge promuove fin dalla sua fondazione lo studio del cosiddetto "Lato Oscuro" o Nightside (per utilizzare la felice espressione del grande occultista inglese Kenneth Grant) della Magia e del Cosmo, temuto ed aborrito non solo dalle religioni secolarizzate, ma spesso anche da molti "addetti ai lavori", creando spesso non poca confusione e superstizione intorno a determinati argomenti.
Per il Dragon Rouge le connotazioni etiche tipiche del Vecchio Eone come "bene" e "male", "magia bianca" e "magia nera" non esistono; ogni cosa è necessaria per la comprensione dell'Assoluto, l'Ain Soph Aur del misticismo cabalistico: dopotutto la Comprensione ed il Risveglio del Sé sono parti costitutive di un sole a cui si giunge attraverso differenti raggi. Come abbiamo già accennato, quindi, il Dragon Rouge utilizza estudia diversi sistemi occulti, in modo da fornire la più ampia visuale sulle Arti Magiche: l'Alchimia Typhoniana, lo studio della Cabala Qliphothica (o dei mondi ctonii), il Tantrismo/Sentiero di Mano Sinistra, così come i Misteri Odinici e delle diverse tradizioni pagane europee, ed anche gli scritti di alcuni filosofi come Eraclito o Nietzsche.
Dopotutto, il nome ed il simbolo stesso dell'ordine si riferiscono a queste tradizioni - il Drago Rosso, simbolo dei poteri innati dell'Uomo che giacciono nel subcosciente, espressione dell'energia potenziale della Natura, immagine universale della forza vitale primaria ed illimitata, né buona né malvagia, né maschile né femminile: solo pura energia estatica che sorge quando gli opposti si incontrano...Due forme del Drago, quella interna (l'Uomo) e quella esterna (il Cosmo, la Natura), la cui unione è il fine dell'ordine stesso: la fusione dei poteri nascosti dell'Uomo con i poteri esistenti in natura.
E' per questo che nel Dragon Rouge l'esperienza personale funge da pilastro: esso è fondato su di un empirismoocculto, che accentua il valore della conoscenza che viene generata dall'esperienza.
Il Dragon Rouge quindi cresce e si rafforza insieme ai suoi membri, e può essere visto più come un organismo che come un'organizzazione: questa considerazione nasce dal fatto che ognimembro svolge un ruolo unico, e con la sua crescita contribuisce all'evoluzione degli altri. Sebbene esso sia un ordine giovane, vi sono individui di ogni età e sesso; il Dragon Rouge è infatti cresciuto nel corso degli anni, ed ora sono presenti numerose Loggie e gruppi-rituali in Svezia, Norvegia, Finlandia e Germania,più membri di altre parti del mondo (come Argentina e Italia) per un totale di circa 500 appartententi.
L'ordine è aperto a tutti, sebbene si basi su di una struttura tripartita: un Ordine Esterno aperto a chiunque desideri farne parte, un Ordine Interno (o "Dragon Order") che include un sistema iniziatico con 11 gradi, ed una Cerchia Interna.
A tale proposito, altra caratteristica interessante dell'ordine è la suddivisione del sistema iniziatico: esso infatti non deriva, come per la maggior parte degli ordini magici odierni (ma non per questo deprecabili, anzi!) dalla rielaborazione fatta da Crowley dal sistema di gradi della Golden Dawn con l'A.'.A.'. e l'O.T.O., ma si appoggia ad una concezione "inversa" e basata sulle triplici correnti Sothisiane/Qliphothiche/Typhoniane: altro indizio della particolarità del sentiero intrapreso dal Dragon Rouge.
Si potrebbe quindi davvero dire che nel Dragon Rouge confluisce egregiamente la nuova prospettiva eonica: in esso infatti sincretismo, elevazione dell'individuo Uomo-Donna ed abolizioni di confini conoscitivi schiudono la porta ad orizzonti gnoseologici di infinite possibilità, sotto l'egida della Volontà e germoglianti nel fecondo ventre del Drago...
Est Deus In Nobis!

NB: Per chi fosse interessato a prendere contatto con la realtà del Dragon Rouge, può scrivere ai seguenti indirizzi e visitare i siti internet indicati:


DRAGON ROUGE, indirizzo principale
Box 598
114 79 Stockholm
SWEDEN
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LOGGIA THAGIRION
c/o Holger Kliemannel
Bergstr. 79
580 95 Hagen
GERMANY
www.thagirion.de (in tedesco)

http://www.dragonrouge.net

Alberto Brandi