Centro Studi Albero del Mondo.

GLI ANTICHI CULTI DEGLI SLAVI E DEI BALTICI






di Thordenfjell

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Noi, come ribadiamo spesso, non siamo accademici. Sicuramente, a livello accademico, ci saranno studi che esaminano approfonditamente quel mondo interessantissimo che fu il politeismo di Slavi e Baltici. A livello semplicemente divulgativo, per˛, ad una messe di trattazioni e libri sui miti celtici o nordici non corrisponde un uguale interesse per il corpus mitologico dei popoli dell'Est Europa. Quella che seguirÓ Ŕ una trattazione superficiale e a tratti, forse, pedantemente schematica delle divinitÓ principali dei sunnominati popoli. Nonostante tutto, riteniamo che l'argomento, pur se sviluppato in modo conciso e povero, possa affascinare coloro che visitano il nostro sito. Ricordiamo la fiera resistenza di Polacchi e Ucraini che preferirono il massacro e la morte piuttosto che rinnegare gli Antichi Dei pur sotto i colpi dei Cavalieri Teutonici. A parte la geograficamente isolata Scandinavia, i popoli Slavi e Baltici furono gli ultimi a piegarsi all'umile adorazione del dio unico venuto dal medio-oriente.


BALTICI:

-DIMSTIPATIS: per i Lituani era un Nume tutelare a protezione della casa.
-DIEVS: divinitÓ preposta alla fertilitÓ della terra. Adorata dai Lettoni.
-GABIJA': una divinitÓ del fuoco, simile alla Vesta romana.
-MEDEINE: Dea dei boschi.

-MELATAR: una sorta di Nettuno, Dio posto alla protezione dei marinai, anche.
-MENINS: per i Prussiani, Dio della luna. come nel mondo scandinavo la luna viene associata pi¨ all'elemento maschile che a quello femminile.
-PERGUBRIO: per i Lituani, DivinitÓ dei frutti della terra.

-PERKUNAS: dio celeste, suo emblema il fuoco. molto simile al Thor scandinavo. di questa divinitÓ parleremo pi¨ diffusamente nella trattazione sugli Slavi, presso cui era chiamato Perun. Aveva anche delle sacerdotesse preposte al culto simili alle Vestali latine, le VADEIOTES(soprattutto presso i Lituani), guardiane di un fuoco perenne simbolo del Dio e sua immagine terrestre.
-PIKULIS: L'Ade Baltico, Dio dell'oltretomba.
-ZEMYNA: DivinitÓ materna, potrettrice dei campi coltivati, figlia di Sanle e Men¨les.
-EZAGULIS: Dio della Morte dei Lituani, in suo onore si tributavano feste.
-KAUNIS: E' un nano ed Ŕ il Dio dell'Amore.
-MILDA: Madre di Kaunis, presso i Lituani Ŕ la Dea della Bellezza. E' simile per attributi a Freya, ma come Dea di bellezza e madre della personificazione dell'Amore non pu˛ sfuggire il paragone con Afrodite e Venere.
-PATRIMPAS: Dio della feconditÓ, delle messi e del bestiame per i Lituani. E' rappresentato come giovane nel corpo e recante un manipolo di grano.
-POKLUS: Dio cruento e oscuro, con l'aspetto di un vecchio sinistro in atteggiamento di furore. Per placarlo si sacrificavano animali o esseri umani(soprattutto prigionieri di guerra).
-POREVIT: Presso gli Salvi del Baltico, Dio dalle 5 teste al quale in tempo di guerra di offrivano tributi e sacrifici.
-RUGIAVID: o RUGIEVIT: Dio degli Slavi del litorale baltico e degli Antichi Russi, dalle 7 teste, simile a Perkun.
-VODHA: Per gli Slavi del Baltico, personificazione del Sole.



SLAVI:

-CHORS: Dio della caccia.
-JAROVIT: Dio della guerra, nel suo Tempio vi era uno scudo a scopo propiziatorio. Durante i periodi di guerra lo scudo era portato fuori dal tempio per propiziare la vittoria.
-KURKE: Identico negli attributi guerreschi a Jarovit. Identico l'uso dello scudo nel Tempio. Ma Kurke aveva anche attributi di fertilitÓ.
-LADA: DivinitÓ dell'Amore Coniugale.

-LUDKI e DOMOVOJ: Spiriti naturali a tutela della casa, in cui onore si celebravano sacrifici e omaggi. A volte avevano l'aspetto di vecchi interessati alla famiglia ma altre volte potevano rivelarsi molesti.
-ROZDANICE: DivinitÓ della fertilitÓ, vegliava sugli uomini e sul destino.
-SVAROG: Dio del cieli e del tuono, dell'atmosfera.
-SWETOWID: Dio della guerra.

-TRIGLAV: Dio della guerra anche per i Baltici. Era tricefalo e aveva gli occhi bendati per non vedere le malefatte degli uomini.
-TRIMPAS/PATRIMPAS: Dio dalla forma di serpente preposto alla feconditÓ degli animali.
-TSCHERNOBOG: Dio nero e lugubre, ad Esso venicano tributati sacrifici mostruosi e culti spaventosi e macabri.
-VOLOS: Dio degli armenti, il cui dominio era esteso al Regno dei Morti.
-ZNITSCH: altra divinitÓ del fuoco, in Onore della quale bruciava un fuoco sacro e imperituro.
-ZOLOTAYA-BABA: Dea del mare.
-ANDROS: DivinitÓ marina, simile a Nettuno.
-BOG: Creatore dell'universo ma indifferente alla conservazione e al destino di esso. Per gli Slavi Orientali, BIELBOG (Dio Bianco) o GIBOLG (Dio Benefico), protettore dell'umanitÓ e dispensatore di beni. Raffigurato con testa sormontata da 2 ali e dal viso insanguinato e ricoperto di mosche nutrentisi del suo sangue. Chiara allussione alla caritÓ alimentatrice di tutte le creature. CZERNOBOG (Dio Nero) o ZLEBOG (Dio Malvagio) portava invece sventura e pena tra gli uomini. Era raffigurato come un leone ritto sulle zampe posteriori pronto ad avventarsi sulla preda ed era circondato da immagini di morte.
-DAZBOGU: DivinitÓ solare, simile all'Elios dei Greci.
-GULE: Spiriti funesti, simili ai vampiri.
-HLADOLET: da Hlad: Fame. Personificazione del Tempo che divora ci˛ che produce, simile a Crono.
-KUPALO: Dea della feconditÓ e dell'abbondanza. In suo onore al Solstizio d'Estate, giovani e fanciulle indossavano corone di fiori e fronde e intrecciavano danze, gareggiando nel saltare sopra grandi fal˛ di sterpi.
-OSLADE: Dio del lusso e dei conviti.
-POLEL: Dio dispensatore e protettore dell'Amore coniugale.
-POTRIMPOS: Dio delle sorgenti e delle acque vive, simbolo della terra presso gli Slavi del Nord. Generoso dispensatore dei frutti della terra. Sacri gli erano i serpenti, e gli venivano offerti incenso e cera e, in occasioni solenni, gli si sacrificavano fanciulli.
-RADEGAST: Nume tutelare della antica cittÓ di Rhetra.

-RAGENICE: Erano preposte al destino degli uomini, similmente alle Parche greche e alle Norne scandinave.

-RUSALKE: Ninfe dei boschi, dei fiumi, delle fonti. Erano bellissime ma anche pericolose. Poesie, leggende e canti popolari furono spesso ispirate a queste affascinanti creature.
-SVANTOVID: Una delle principali DivinitÓ. Dio del Sole, dal culto ricco celebrato in ricchi Templi. In veste di Dio della guerra, si traevano auspici dall'atteggiamento di cavalli, quali auspici prima delle imprese militari.

-SVAROGU: Per i Russi, Dio simile ad Efesto. Nella cittÓ di Rhetra era il suo culto.
-YAGABABA: Per i Russi, Dea gigantesca, orribile e scarna nell'aspetto. Compagna di Perun, Dio della guerra. Sull'orlo di un mortaio, pesta i cadaveri con una mazza di ferro.
-ZISELBOG: o anche NOCENA, per gli Slavi Meridionali la personificazione della luna.
-ZLOTABABA: Madre di Bielbog. come Iside, in braccio porta un fanciullo. Per tramite dei suoi sacerdoti, dispensava oracoli in cambio di offerte. chi non possedeva nulla poteva donare ciocche di capelli o lembi delle vesti.
-ZYWIE/ZIBOG: Dio della vita. Sua compagna era SIVA, dea della bellezza. Loro figli: LEL(l'Amore carnale), DID(l'Amore reciproco)e BELEL(l'Amore coniugale).
-PERKUN/PERUN/PERKUNAS: DivinitÓ importantissima per Slavi e Lituani. simile a Thor, dio del tuono e del fulmine, il Perun dei Russi adunava o disperdeva le nubi. Dio della giustizia, invece, folgorava i colpevoli di gravi delitti. Davanti al suo simulacro, bruciava un fuoco perenne e continuo e ai suoi altari si sacrificavano anche vite umane. In alcuni luoghi era dio del Sole, in altri della Guerra. In quest'ultimo caso era assimilabile a Rugiavad e sua moglie era Yagababa. Il Perkunas lituano, presiedeva ad un culto di adorazione del fuoco, immagine e presenza del dio sulla Terra. Era alimentato e custodito dal collegio delle vaidelotes, simili alle vestali latine.


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